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Il funerale convenzionato di Milano … o come il Pubblico peggiori la qualità del mercato


Il funerale convenzionato è oramai un istituto in uso da molti comuni in Italia, e consiste nel fissare un prezzo fisso da parte delle amministrazioni pubbliche, spesso molto al di sotto del prezzo di mercato; questa proposta è stata pensata per poter agevolare le fasce men abbienti della popolazione, affinché tutti potessero avere accesso ad un servizio dignitoso. Sicuramente l’intenzione è ottima, e non può che vederci assolutamente d’accordo: noi stessi, nelle realtà in cui operiamo, cerchiamo di venire incontro alle necessità delle famiglie, proponendo servizi adeguati alle loro capacità economiche, ed offrendo il massimo della nostra professionalità a prescindere dal prezzo del servizio. Riteniamo infatti che questo sia il comportamento più appropriato da tenere nei confronti dei clienti, sia perché siamo professionisti, sia perché il nostro lavoro si basa fondamentalmente sul contatto e sulla vicinanza alla comunità.

Venerdì scorso siamo stati invitati dall’Assessore Cocco del Comune di Milano per una breve illustrazione del nuovo accordo che devono sottoscrivere le Imprese Funebri che vogliono aderire alla suddetta convezione. Abbiamo preso atto di alcuni cambiamenti che il Comune è pronto ad inserire e sui quali non abbiamo avuto margini di discussione, dato che l’incontro non era esplorativo, ma più illustrativo, con condizioni non discutibili. Le condizioni economiche variano in maniera irrisoria, i requisiti per la richiesta del servizio convenzionato rimangono invariati, e si amplia inoltre la possibilità di richiedere il servizio convenzionato anche per prestazioni che hanno come destinazione finale la Città Metropolitana di Milano per i decessi avvenuti nella Città di Milano.

La nostra posizione non può che essere contraria a questo tipo di iniziativa, specialmente perché viene meno la motivazione alla base del funerale convenzionato, e cioè che ci siano dei requisiti di accesso che tengano conto delle condizioni economiche delle famiglie, senza i quali il servizio può essere erogato a chiunque a prescindere dallo status economico. Il Comune di Milano, mosso da uno spirito assistenzialista, propone servizi convenzionati per andare incontro alle famiglie più indigenti, ma non opera nello stesso modo quando si tratta delle tariffe cimiteriali. Per quale ragione dunque la spinta assistenzialista si ferma all'imposizione di un prezzo arbitrariamente e univocamente deciso dal Comune, ma non sacrifica parimenti anche i guadagni che lo stesso Comune ricava dalle concezioni cimiteriali? Non è paradossale, inoltre, che un cittadino chieda l’accesso ad un servizio funebre chiaramente rivolto alle fasce più deboli, per poi esser costretto a pagare a peso d’oro un loculo al Comune?

La nostra contestazione è dovuta proprio al fatto che il mercato abbassa la sua qualità per riuscire a rimanere competitivo rispetto al prezzo fissato dalle amministrazioni pubbliche. Il mercato però non è più libero se il prezzo viene imposto dall’esterno senza condizioni, e l’unico risultato è che negli ultimi anni, nei comuni che seguono questa logica, la qualità del servizio è andata peggiorando. Le famiglie che pensano di risparmiare non fanno altro che comprare un servizio scadente, che semplicemente non può soddisfare le loro necessità, rendendo le esequie che loro vorrebbero dignitose, in un veloce disbrigo. Purtroppo, si accorgono troppo tardi di ciò che realmente un funerale convenzionato può offrirgli ed a quel punto rimediare risulta impossibile. Questa analisi non è viziata dalla nostra posizione, in quanto associazione di categoria, dal momento che i numeri dei servizi convenzionati sono in continua diminuzione negli ultimi anni, sicché risulta evidente una non piena soddisfazione dei clienti.

Il nostro umile consiglio al Comune di Milano è di inserire delle condizioni economiche, come ad esempio l’ISE, per poter usufruire del servizio convenzionato; ed a quel punto allora, ampliare la convenzione anche al prezzo delle concezioni cimiteriali. Inoltre, come da tempo chiediamo, sarebbe opportuno cercare di introdurre la digitalizzazione nella prenotazione dei servizi, come già accade in altri comuni. Il consiglio ai milanesi è di stare attenti ai servizi offerti a basso costo, non ci si può ripensare e rifare le esequie, dunque è necessario essere oculati nella scelta della prestazione funeraria fin dal principio. Il consiglio ai nostri associati è invece di non aderire a questo servizio che andrà solo ad abbassare la vostra professionalità: siamo sicuri che siete sempre stati onesti, chiedendo il giusto prezzo, servendo le famiglie nel modo migliore per rendere quei momenti difficili meno dolorosi.